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INPS - Pensione del defunto

Il libretto di pensione INPS va restituito all'INPS con un certificato di morte.

Se il coniuge del defunto è ancora in vita, bisogna che compili il modulo SO1 per la pensione di reversibilità. Per la compilazione del sopraccitato modulo, oltre alla firma del diretto interessato, serve uno stato famiglia aggiornato alla data di morte del defunto. In alcuni casi la reversibilità spetta al coniuge separato o divorziato.

Ratei pensione maturati e non riscossi: se con la morte del familiare la pensione fosse maturata ma non riscossa, individuiamo i seguenti casi:
- domanda fatta dal coniuge: in questo caso basta compilare solo il modello per la reversibilità. L'INPS procede automaticamente alla liquidazione della quota di competenza.
- domanda effettuata dagli eredi: attraverso la compilazione di uno o più appositi modelli dell'INPS è possibile ricevere la liquidazione delle rate maturate e non riscosse.

Alla prima citata domanda bisogna allegare i seguenti documenti:

a) certificato di pensione (ultima rata riscossa);
b) certificato di morte;
c) stato di famiglia;
d) atto notorio dal quale risultano tutti gli eredi del defunto;
e) copia autentica del testamento, se c'è;
f) delega alla riscossione, qualora esistano più eredi maggiorenni, con firma autenticata (per questa delega alcuni patronati possiedono propri moduli).

Ricordiamo inoltre che:
- la pensione viene riscossa anticipatamente ogni due mesi;
- nel caso la pensione non fosse riscossa, il mese di morte spetta di diritto insieme alla quota di tredicesima.
I familiari devono astenersi dal ritiro della pensione nel caso alla morte del defunto non fosse maturata. Esempio: Il Signor X muore il giorno 7. Il ritiro della pensione matura il giorno 8. I familiari non devono ritirare la pensione, ma possono richiedere, facendo domanda all'INPS, che venga loro liquidato il mese che gli spetta (sempre che poi l'INPS lo conceda). In ogni caso bisogna fare attenzione, perché l'INPS, prima di chiudere la pratica, attende dal comune di residenza (che possiede un'apposita anagrafe dei pensionati ed è tenuto ad informare l'INPS in caso di morte) copia di un certificato di morte con l'ora del decesso.
L'INPS può dunque constatare se è stata riscossa la pensione e può chiederne la restituzione.

Bisogna ricordare inoltre che se la pensione viene accreditata automaticamente in C/C, bisogna subito bloccarla, altrimenti dopo si dovrà restituire.

Consigliamo, visto che il servizio è effettuato gratuitamente, di rivolgersi ai patronati per quanto riguarda tutte le pratiche INPS.


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