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Eventuali risparmi del defunto

Innanzitutto consigliamo, eventualmente all'occorrenza con il titolo di credito (libretto), di rivolgersi subito alla Banca o all'Ufficio Postale competente.

Qui di seguito alcuni esempi:

Libretti di risparmio al portatore: chi è in possesso del libretto può in qualsiasi momento ritirare il saldo anche se non è un familiare. Fatto salvo però che gli eredi se a conoscenza del libretto, possono far valere il diritto alla quota.

C/C o libretti intestati ad una persona defunta con un'unica firma: non è possibile ritirare il saldo, se non per successione.

C/C con firma congiunta di due persone: un intestatario muore: non è possibile prelevare il saldo se non per successione. E' comunque un caso molto difficile da realizzarsi visto che di solito le banche consigliano di fare firme disgiunte.

C/C con firma disgiunta di due persone: una muore, poniamo il caso che sia anche intestato: in teoria si dovrebbe fare successione. E' però possibile tramite la firma in conto dell'altra persona, ritirare prima della morte il saldo (in questo caso specifico parlare con l'impresa funebre).

Libretti nominativi bancari: vedi C/C bancari.

E' possibile che gli eredi del defunto non siano tenuti a fare successione (infatti per alcuni casi non serve - a breve pubblicheremo anche le relative tabelle). In questo caso di solito la banca richiede una dichiarazione di tutti gli eredi, che devono appunto dichiarare di non essere tenuti ad effettuare successione. In teoria la copia di questa dichiarazione dovrebbe essere presentata dalla banca all'ufficio del registro.
Per liquidare il saldo, di solito la banca richiede i seguenti documenti:
- certificato di morte;
- atto notorio con il quale si identificano tutti gli eredi del defunto;
- copia del modello presentato all'ufficio imposte, dove oltre ai beni intestati al defunto, è inserito il saldo del C/C o libretto nominativo.

C/C postali: sono forme di risparmio poco usate. Sono simili ai C/C bancari.

Libretti postali al portatore: (vedi libretti bancari al portatore).

Libretti nominativi o buoni fruttiferi postali: se vi è un solo intestatario si procede per successione. Se vi sono due o più intestatari la proprietà del saldo del libretto o buono fruttifero spetta in quota percentuale agli intestatari del medesimo; la quota del defunto va agli eredi e il trasferimento avviene sempre per successione. E' possibile che un intestatario del titolo, con lo stesso, prima della morte prelevi il saldo (sentire impresa funebre). Gli eredi però, nel caso non ricevessero la loro quota, possono in ogni caso far denuncia per far valere i loro diritti.
Es. libretto intestato alla persona X e al nipote Y. X muore. Il nipote Y ha diritto al 50% del saldo del libretto, il restante 50% va diviso con gli eredi.

Documenti richiesti di solito per successione in ufficio postale:
- compilare apposita domanda di rimborso su modulo dell'amministrazione delle Poste;
- atto notorio indicante tutti gli eredi;
- modello 240 T o modello D dell'ufficio del registro;
- eventuale copia testamento regolarmente registrata.
Altri documenti possono essere richiesti in base alla natura e alla consistenza del deposito.